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Oggi vi portiamo a Dotonbori nel centro di Osaka

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Doutonbori Street

Perchè si chiama Dōtonbori?

Dōtonbori è una zona di Osaka, ma è anche una parola composta che “avrebbe” radici molto lontane, addirittura risalenti al 1612 quando un imprenditore locale, Yasui Dōton, iniziò l’espansione di un piccolo fiume chiamato Umezu.
Abbiamo così scoperto la prima parte della parola: Dōton, appunto da  Yasui Dōton
L’intento di Yasui era quello di aumentare il commercio nella regione creando, dall’epsansione dell’Umezu, un canale per collegare le sponde di un altro fiume chiamato Yokobori.
Purtroppo Dōton non riusci a portare personalmente a compimento il suo progetto che fu interrotto quando morì difendendo Toyotomi Hideyori nell’assedio di Osaka.
A portare a termine il canale, nel 1615, furono i suoi cugini ed il nuovo padrone del castello di Osaka, Tadaki Matsudaira, chiamò -in onore di Dōton- il canale e il viale parallelo: Dōtonbori. Bori da hori, che significa semplicemente “canale” .

Zona commerciale-turistica e nottura

Certamente, nel 1612, gli scopi commerciali orginari di Yasui Dōton erano diametralmente opposti rispetto a quelli attuali.
Oggi Dōtonbori è un’area commerciale-turistica e costituisce una importante zona per gli acquisti, il cibo, la vita notturna e addirittura per i trasporti nell’area Minami di Osaka. Infatti a Dōtonbori è situata l’importante stazione di Namba.

In poche parole Dōtonbori è il centro della città..!

Le attrazioni principali sono concentrate attorno al canale ed all’omonima strada costruita in parallelo.  
Famosa per la sua vita notturna Dōtonbori è una delle mete turistiche più popolari di Osaka e addirittura di tutto Giappone. 
Vi sono numerosi bar e ristoranti famosi, alcuni dei quali attirano i clienti con immense insegne meccanizzate e illuminate al neon, tra cui il famoso granchio gigante del ristorante Kani Doraku e l’atleta di Glico, che costituisocono i veri e propri simboli della zona.
Tra le tante attrazioni vale la pena segnalare il centro commerciale Don Quijote con annessa ruota panoramica.

Una moderna Venezia, Amsterdam o semplicemente Dōtonbori

Altra caratteristica attrazione per i turisti sono i veicoli a motore che attraversano il canale sotto i ponti Dōtonboribashi da una parte e Nipponbashi dall’altra, passando dall’area ovest all’area est della zona principale di Dōtonbori. Nel mezzo si trovano importanti collegamenti pedonali che uniscono il quartiere Namba e il quartiere dello shopping Shinsaibashi a Dōtonbori, come Tazaemonbashi e Aiaibashi.

A Dōtonbori si mangia..!

Osaka è nota per il cibo, e Dōtonbori è la principale zona per la fruizione “turistica”. Infatti è citata in ogni guida di ordine e grado sia per i turisti nazionali che stranieri.
Tra i piatti più conosciuti della cucina di Osaka ci sono: gli okonomiyaki e i takoyaki.
Ma a Dōtonbori non mancano di certo anche gli altri piatti giapponesi tradizionali preparati “alla maniera di Osaka” come ad esempio il ramen, gli udon e l’immancabile sushi.
Un altro piatto tradizionale della cucina giapponese è il fugu e lo si può trovare nel quartiere Dōtonbori. Si tratta del pesce palla (velenoso e potenzialmente letale) che, se preparato correttamente, risulta essere delizioso ed ovviamente viene servito in molti dei ristoranti come una specialità. La maggior parte dei ristoranti che servono il fugu hanno come insegna un pesce palla gigante fuori dal loro ristorante.

Glico Man

E’ certamente il “simbolo” di Osaka. La grande insegna luminosa installata nel 1935 raffigura un atleta mentre corre su una pista blu. In realtà, prima di diventare “simbolo” della città è il “marchio” della Ezaki Glico, l’azienda produttrice dei “mikado”, i bastoncini di biscotto ricoperti di cioccolato tranne che sul manico. Nel corso degli anni, l’insegna è stata modificata in più occasioni -ad esempio- per festeggiare eventi come la Coppa del Mondo e per mostrare il sostegno per la squadra di baseball di Osaka, gli Hanshin Tigers. L’ultimo “fine-tuning” risale al 2014, durante il quale le luci al neon sono state rimpiazzate dai moderni LED.   

Kani Doraku

Il Granchio più famoso di Doutonbori Street è posto sopra l’entrata del ristorante Kani Doraku che ovviamente è specializzato in piatti a base di granchio. La riproduzione del granchio che si può ammirare è davvero grande, realistica e -addirittura- in grado di muovere meccanicamente le chele. Il super granchio meccanico è stato costruito nel 1960 e da allora sono stati numerosi i tentativi di imitazione tra calamari, polpi, dragoni, mucche e chi più ne ha più ne metta. Insomma, passegiando per Doutonbori Street e spostando lo sguardo verso l’alto i vostri occhi avranno sicuramente qualcosa di simpatico da guardare..!

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