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Tokyo: anche la Guardia Costiera Italiana al Coast Guard Global Summit

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La Guardia Costiera Italiana al Coast Guard Global Summit

Coast Guard Global Summit – foto di gruppo – guardiacostiera.it
Il Coast Guard Global Summit è una piattaforma di dialogo e cooperazione voluta dal Giappone che -tramite la Japan Coast Guard e la Nippon Foundation- assicura il coordinamento e l’organizzazione dei meeting ad esso facenti capo. Nei tre giorni di meeting, a Tokyo dal 27 al 29 novembre 2018, si sono affrontati i temi proposti dalla presidenza giapponese già identificati nella prima riunione (Tokyo 2017) di questo importante consesso, finora l’unico al mondo che riunisce tutte le Guardie Costiere.
Il CV CASTIONI durante i lavori – foto guardiacostiera.it
Molto spesso viaggiamo: prendiamo treni, pullman, aerei, navi, traghetti e non ci rendiamo conto di cosa ci sia dietro le quinte per rendere tutto ciò fruibile e sicuro. Eventi come il Global Summit, nel campo marittimo e costiero contribuiscono affinchè ciò avvenga.

Le tre Agende proposte erano basate sulle sfide globali che stanno radicalmente cambiando l’approccio dei servizi di Guardia Costiera allo svolgimento dei propri compiti e che, seppur a differente livello, rappresentano una costante che accomuna tutti i Paesi intervenuti.

Come ricordato all’Ammiraglio UEHARA, Direttore Generale del Dipartimento di Amministrazione, i cambiamenti climatici, il terrorismo internazionale e i flussi migratori rappresentano una sfida alla quale occorre adattarsi cooperando e individuando risposte comuni o possibilmente tali, nella prospettiva di un sempre migliore servizio reso alla collettività. È in questa visione che la comprensione reciproca, il dialogo e la cooperazione diventano tasselli fondamentali per le Guardie Costiere e il loro importante ruolo nella sicurezza in mare, in tutte le sue declinazioni.

Durante i lavori del meeting, moderati la presidenza giapponese, soprattutto per quanto riguarda le due tematiche principali della formazione e dello scambio di informazioni la Guardia Costiera italiana è stata invitata a presentare il proprio impegno nel campo della cooperazione in ambito formativo, che si estrinseca prevalentemente nello sviluppo del Sectoral Qualification Framework (SQF) che sta portando avanti dal 2015. La Japan Coast Guard, nel corso di un incontro preliminare tenuto a Roma il 7 settembre scorso, aveva manifestato grande interesse per l’argomento, proprio in ragione della particolare attinenza con il principale risultato che la stessa si aspetta dalla Agenda sulla Formazione: la creazione di un corso con il contributo di tutti gli Stati ed aperto alla frequenza degli Ufficiali degli stessi Paesi, finalizzato alla preparazione su argomenti di comune interesse e fondato sulle Funzioni di Guardia Costiera.
nel porto di Yokohama – foto guardiacostiera.it

I tre giorni di meeting si sono conclusi con una visita al porto di Yokohama, distante circa un’ora da Tokyo, dove sono state presentate ai partecipanti le funzionalità del centro VTS del Quartier Generale della 3° Regione della Japan Coast Guard, le potenzialità del National Strike Team (un apparato di risposta immediata per fronteggiare gli inquinamenti in mare) ed il moderno pattugliatore Motobu.

Fonte: Press Guardia Costiera

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