Lun. Ott 21st, 2019

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Le piantagioni di banane a Tenerife

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Siamo stati a Tenerife, alla scoperta delle piantagioni delle piccole e dolcissime banane Canarie.

Alla scoperta delle banane “Europee”

Mai avremmo pensato che in Europa si producessero così tante banane. In Europa? Si, o no, o meglio NI. Ma le Isole Canarie sono pur sempre delle isole spagnole e per quanto situate nel bel mezzo dell’Oceano a Sud/Ovest del Marocco sono da considerarsi a tutti gli effetti territorio Europeo. Insomma abbiamo scoperto che nelle Isole Canarie si coltivano, principalmente, le banane del gruppo Cavendish di piccole-medie dimensioni, pelle gialla sottile e adatte ad essere consumate anche crude.

Al grido di: banane ad ogni costo..! siamo paritti verso le isole Canarie e precisamente fino alla parte più ad Ovest dell’Isola di Tenerife nella provincia di Santiago del Teide. E proprio alle pendici di questo immenso Vulcano a pochi metri dal mare si sono materializzati ad i nostri occhi numerose coltivazioni di banane.

Coltivazioni di banane “a terrazza” – foto aggynomadi.com
Da veri “Turisti Responsabili” ci siamo integrati ed abbiamo iniziato il nostro giro durante il quale abbiamo seguito il processo di coltivazione, mangiato, cucinato e raccolto informazioni su questo particolare tipo di banane dal gusto unico che è il risultato dell’azione combinata delle ottimali condizioni climatiche (la temperatura ideale è circa 25°C ad una altitudine inferiore ai 300 metri), della giusta altitudine a cui vengono coltivate, della qualità del terreno vulcanico e dalla perfetta esposizione alla luce, la cui azione trasforma buona parte della polpa in zucchero, regalando al frutto una dolcezza che non ha pari. E tale dolcezza ci è stata confermata anche dai più agguerriti, forti e storici concorrenti sud-americani che ci hanno letteralmente detto in spagnolo: El plátano canario es más dulcita..!
Banane Canarie pronte per la consegna – aggynomadi.com

Il platano canario (Plátano de Canarias) è un tipo di banana coltivato nelle Isole Canarie, Spagna. Esso può altresì riferirsi al marchio attraverso il quale vengono commercializzate le banane dell’arcipelago. Il marchio è gestito dall’Asociación de Organizaciones de Productores de Plátano de Canarias (ASPROCAN). Nel febbraio del 2011 è stata proposta la denominazione IGP.

Piantagioni di banane – foto aggynomadi.com

Andando avanti abbiamo poi scoperto che il platano canario è la coltivazione più importante delle Isole Canarie e da sempre la sua industria è tra le più importanti per la crescita e lo sviluppo economico dell’arcipelago.

La coltivazione del platano deve la sua origine al sud-est asiatico, probabilmente nella fascia di terra compresa tra India e Malaysia. Nel V secolo attraversò il continente Africano e si estese nelle coste del Mediterraneo. Venne introdotto nelle Canarie dai marinai portoghesi durante il VI secolo. Venne poi trasferito nel Continente Americano dai coloni spagnoli nel XVI secolo.

È una coltivazione costosa, che richiede molta acqua, buone condizioni di luminosità, terreni con buona porosità e drenaggio, di tessitura sabbiosa ma con argilla e limo in proporzioni specifiche, elevato contenuto di materiali organici e con un PH acido. A causa di questi vincoli, il Platano Canario è coltivato in tutte le isole, tranne a Fuerteventura, dove non esistono piantagioni.
Banane Caramellate per colazione – aggynomadi.com
Ovviamente non potevamo esimerci dal cucinare e mangiare le banane. Solitamente siamo abituati a consumate fresche, ma le banane -giù alle Canarie- vengono usate anche per preparare alcune ricette molto gustose. Dalla macedonia di frutta, all’esotico risotto alla cubana al quale vengono accompagnate dopo essere state fritte. Ed ancora, sono utilizzate per preparare marmellate, confetture e liquori.

Banane cotte con uvetta – aggynomadi.com

Tra le ricette più veloci possiamo segnalarvi le banane in padella “flambè” con uvetta e brandy oppure le ancora più invitanti frittelle di banane delle quali vi forniamo la semplice e veloce ricetta.

FRITTELLE DI BANANE – Sbucciate i frutti, bagnateli in acqua bollente e lasciati riposare per 2 o 3 minuti. Quindi trasferitele in una ciotola e schiacciatele con zucchero, farina, cannella, uova sbattute ed un bicchierino di anisetta. Una volta ottenuto un composto omogeneo, procedete a friggerle sino a dorarle.
Banane in padella – AN

Quasi alla fine del nostro viaggio, tali e tante erano le piantagioni che ci siamo chiesti ma che fine faranno tutte queste banane? Saranno destinate tutte al mercato locale?

Indagando, abbiamo scoperto che la produzione intensiva costringe a ritirare le banane per evitare il collasso del reddito del contadino. Il mercato interno non assorbe l’offerta e la concorrenza al ribasso delle banane americane e africane, e la minaccia di una caduta degli aiuti europei preoccupano il settore che, come abbiamo visto, ha enormi radici nelle isole e che offre circa 10.000 posti di lavoro impiegando oltre 5.000 persone.
Quindi, per quanto i dati di produzione sono a livelli record negli ultimi due anni l’indotto sta attraversando tempi turbolenti.
Nel 2017, alle Canarie, sono state raccolte circa 450 milioni di chili di banane. Ci auguriamo che questo “mercato” proseguea florido e soprattutto consigliamo a tutti i viaggiatori di andare a scoprire questa interessante ed insolita attività.
Buon Appetito e Buon Viaggio..!

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