Ven. Set 20th, 2019

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Santo Stefano di Camastra: strada delle ceramiche

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Oggi ci troviamo in Sicilia, e precisamente a Santo Stefano di Camastra. Un paesello in provincia di Messina che si trova su una strada che costeggia il mare a circa 50 chilometri da Cefalù.

La costa vista da Santo Stefano di Camastra – foto aggynomadi

L’economia di Santo Stefano ruota intorno alla produzione artigianale di ceramica, di cui oggi è il maggiore produttore dell’isola. Lungo la strada numerosi negozi, molti con fabbrica, che espongono ogni genere di manufatto: piatti, tazze, brocche, caraffe, vasellame, fregi, acquesantiere, oggettistica di vario genere, mattonelle.

Agli occhi vi si presenterà uno spettacolo di colori, variopinto, una moltidtudine di decorazioni. Dipinti tipici siciliani ripresi dall’antica tradizione decorativa dei caretti siciliani.

Per quanto ci si può inbattere anche in ceramiche di produzione industriale, si trovano ancora piccoli laboratori artigiani che realizzano ceramiche rigorosamente fatte a mano e per questo di pregio.
Per approfondire l’argomento è possibile visitare il Museo della Ceramica di Palazzo Trabia.

Teste Sicule – foto aggynomadi

La produzione di ceramiche a Santo Stefano di Camastra ha tradizioni antichissime ed ha raggiunto livelli, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, da competere con i maggiori centri produttivi del bel paese come, ad esempio, Caltagirone e Vietri sul Mare.

Dal 1934 è attiva la Scuola Regionale d’Arte per la Ceramica che cura, in particolare, l’affermazione artistica del prodotto.

Dicevamo antichissime tradizioni che avrebbero inizio, a partire dall’ XI secolo, sotto il dominio arabo come artigianato per la produzione di suppellettili ceramici, generalmente vasi acromi, destinati ad ambito domestico. Successivamente, nel Medio Evo e in epoca rinascimentale, la produzione fa un salto in avanti e i prodotti inziano ad essere esportati.

Uno dei tanti negozi artigiani – foto aggynomadi

A seguito della ricostruzione della città semidistrutta da un movimento franoso, nel 1862 si intensifica la produzione di tegole e mattoni da costruzione. In pieno rococò (nel 700) si sviluppa la produzione di piastrelle da pavimentazione e rivestimento, smaltate in cotto dai colori accesi (arancione, giallo, verderame, bruno–manganese) che per bellezza e perfezione tecnica vengono richieste ed esportate in tutto il mondo.

In conclusione, Santo Stefano di Camastra merita una visita. Mezza giornata o poco più sulla via per Palermo -passando per Cefalù- o sulla strada per Messina -passando per Tindari o Milazzo.

Buone Ceramiche e Buon Viaggio

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