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Turismo: Regno Unito & Brexit

BREXIT - foto web

INGHILTERRA - Dalla mezzanotte del 2 febbraio 2020 il Regno Unito inizierà il percorso per l'uscita dalla Comunità Europea. Quali sono e saranno gli effetti su turisti e viaggiatori per la Gran Bretagna?

Esoridamo col tranquillizzare tutti coloro che hanno intenzione di recarsi a Londra o comunque in Inghilterra subito dopo le ore 00:00 del 1 febbraio 2020.

Effettivamente, nell’immediato, non dovrebbe cambiare nulla in termini di documenti richiesti e procedure d’ingresso ed usicta dal paese anglosassone.

Anche per quanto riguarda il roaming dati e telefonico, altro tema molto caro ai turisti nell’era dei Viaggi Social, ad oggi non ci risultano cambiamenti immediati in tal senso. Ad ogni modo., la garanzia del roaming gratuito per i telefoni cellulari in tutta l’Unione Europea finirà. Quando? E’ difficile saperlo anche perchè ogni operatore telefonico potrebbe agire “a suo modo”. Certamente la Brexit prevede un periodo di transizione e quindi, se vi recate in Gran Bretagna e volete utilizzare dati e voce con il vostro telefonino il nostro consiglio è quello di verificare col vostro operatore le eventuali nuove condizioni per l’utilizzo in terra britannica.

Più in generale, tenuto conto delle possibili conseguenze del processo di uscita del Regno Unito dall’Unione europea (la c.d. Brexit), l’Ambasciata d’Italia a Londra, in collaborazione con i Consolati Generali di Londra e di Edimburgo, ha avviato sin dal marzo 2017 uno speciale servizio di assistenza dedicato ai cittadini italiani. Tale servizio di assistenza include una “Pagina Brexit” (https://amblondra.esteri.it/ambasciata_londra/it/informazioni_e_servizi/brexit) sul sito web dell’Ambasciata, costantemente aggiornata, ed articolata in quattro sezioni:

  • 1) notizie sullo sviluppo del processo negoziale tra il Regno Unito e l’Unione europea;
  • 2) domande frequenti sull’impatto, attuale o potenziale, della “Brexit” sullo status dei cittadini italiani (e in generale UE) residenti nel Regno Unito;
  • 3) notifiche, comunicazioni e informazioni della Commissione europea e delle Agenzie decentrate dell’UE per gli operatori economici;
  • 4) documenti di fonti ufficiali britanniche ed europee attualmente disponibili.

Il governo britannico ha indicato che non vi saranno immediati cambiamenti per quanto riguarda la documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese

Le carte d’identita’ rimangono valide per l’ingresso nel Regno Unito e continueranno ad essere accettate anche nell’immediato periodo successivo al recesso dall’UE, sia in caso di Brexit negoziata sia di c.d. “no deal”. E’ stato tuttavia preannunciato che nel corso del 2020 tale approccio potrebbe subire modifiche. Pertanto vi raccomandiamo di tenervi aggiornati prima della partenza. Come siamo soliti consigliare ai viaggiatori frequenti, è sempre bene dotarsi per tempo anche di un passaporto validità.

Ad oggi, non è necessario il VISTO per i cittadini italiani e dei Paesi UE.

È invece necessario il VISTO per la maggior parte dei cittadini non-UE, anche se regolarmente residenti in Italia, dato che il Regno Unito non aderisce all’area di libera circolazione Schengen. Per verificare la lista dei Paesi i cui cittadini hanno bisogno del visto per recarsi nel Regno Unito, consultare la seguente pagina WEB: https://www.gov.uk/government/organisations/uk-visas-and-immigration

Informazioni, sempre aggiornate, per chi viaggierà in Inghlterra le trovate sul sito Viaggiare Sicuri – Informatevi del Ministero degli Affari Esteri “La Farnesina”

Fonte: Viaggiare Sicuri La Farnesina

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