Hotels e Resorts dopo il COVID? Il manuale secondo RIU.

Tra cancellazioni, rimborsi, vouchers, prescrizioni e molto altro ancora si riprenderà a viaggiare e mangiare. Vi avevamo parlato più volte da queste pagine di Turismo & Coronavirus. Oggi torniamo a farlo grazie alla recente pubblicazione da parte di un vero e proprio manuale divulgato da RIU Hotel & Resorts lo scorso 11 maggio.

Composto da 17 protocolli, affronta la nuova situazione in modo completo, entrando nei dettagli delle operazioni quotidiane, dei servizi ai clienti e degli aspetti relativi a pulizia e disinfezione

Numerose settimane di lavoro hanno dato vita a 17 protocolli che serviranno da guida per lo svolgimento delle attività degli hotel al momento della loro riapertura dopo l’emergenza COVID-19. Questi protocolli entreranno nei dettagli delle attività di ogni dipartimento dell’hotel per offrire le massime garanzie di sicurezza a ospiti e dipendenti. Reception, Piani (lavaggio), Ristorante, Bar, Cucina, Pasticceria, Ricezione merci, Servizi tecnici, Aree tecniche, Aree del personale, Trasporto del personale, Fitness e Animazione non sono che alcuni dei dipartimenti che applicheranno le nuove misure durante le loro attività quotidiane per affrontare in modo globale la riapertura; i protocolli trattano temi che vanno dalla limitazione dell’occupazione delle stanze dell’hotel e delle sue varie aree fino al corretto dosaggio dei prodotti virucidi dalla comprovata efficacia.

Il manuale sarà condiviso con l’intero settore Turistico-Alberghiero attraverso un’alleanza denominata Post Covid19 Hospitality Sector Alliance: oggi è infatti essenziale riuscire a far ripartire le attività e le offerte delle varie destinazioni

I protocolli sono stati creati dai professionisti di RIU in collaborazione con il Preverisk Group, una società specializzata nella consulenza, nell’auditing e nella formazione in materia di salute e sicurezza nel settore turistico. La loro collaborazione ha dato vita a soluzioni concrete e applicabili agli hotel e alle loro distinte aree. Il passo successivo sarà la creazione di una rete che sarà costituita come un’autentica alleanza del settore e che permetterà di condividere e diffondere queste conoscenze tra i vari operatori del settore che lo desiderino, soprattutto in virtù del fatto che ognuno di essi oggi lavora con l’obiettivo comune di ritornare in attività in modo sicuro e di recuperare la fiducia dei clienti nelle varie destinazioni e nei vari settori. Facendo parte di quest’alleanza, tutti i partecipanti potranno anche avere accesso a pillole formative elaborate da Preverisk in cui saranno illustrati gli aspetti operativi delle misure raccomandate. I protocolli sono già stati inviati ai governi autonomi spagnoli e ai governi internazionali, così come al TUI Group, affinché possano supervisionarli.

Una parte essenziale di questi protocolli sarà la formazione dei dipendenti, che garantirà che sappiano come agire nello svolgimento di ciascuna loro attività sul posto di lavoro.. Il loro monitoraggio, inoltre, consisterà nel verificare che raggiungano il posto di lavoro in condizioni di salute ottimali e sarà a sua volta una parte imprescindibile del successo di questo piano, proprio come le verifiche svolte per garantire che nessun dipendente appartenente a una categoria a rischio debba occuparsi di compiti delicati, quali la pulizia di zone o elementi che siano entrati in contatto con casi sospetti di COVID-19.

Cosa succederà in Recepton?

I protocolli descrivono nel dettaglio le nuove misure, come la limitazione dell’occupazione dell’hotel fino a un massimo del 50 o 60% (fatte salve eventuali norme locali più restrittive), la misurazione della febbre agli ospiti all’arrivo in hotel, l’implementazione graduale del web check-in per evitare al massimo il contatto con i documenti fisici, l’installazione di pannelli di protezione nelle reception, il rispetto delle distanze di sicurezza tra i dipendenti o l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI), la disinfezione della loro postazione e dei loro strumenti di lavoro alla fine di ogni giornata e l’incentivazione dell’utilizzo dell’App dell’hotel per ricevere informazioni, anche sugli orari, così da evitare il contatto con documenti cartacei. Nelle lobby, gli schermi dei totem informativi smetteranno temporaneamente di essere interattivi e mostreranno informazioni in sequenza.

Il check-out viene anticipato alle 11:00, mentre il check-in viene posticipato alle 16:00, in modo da poter rispettare quanto richiesto dalle misure per la pulizia delle camere.

La pulizia delle camere

Nelle camere saranno eliminati tutti gli elementi non essenziali, come macchine del caffè, riviste, brochure o sacchi per la lavanderia e gli accessori saranno ridotti all’essenziale. Allo stesso tempo, in ogni camera sarà presente un dispenser di gel idroalcolico.

Il personale seguirà il protocollo atto a evitare la contaminazione crociata durante la pulizia delle stanze, che è il frutto degli oltre 65 anni di esperienza di RIU. Il protocollo prevede l’utilizzo di tre panni di diversi colori che saranno cambiati per ogni camera e con cui saranno puliti separatamente, e nell’ordine, la terrazza, la camera e il bagno. Viene introdotto l’utilizzo di prodotti virucidi dalla comprovata efficacia e l’utilizzo obbligatorio dei DPI per tutto il personale. Il protocollo impone, inoltre, il rafforzamento delle procedure giornaliere di disinfezione degli elementi con cui si entra a contatto con maggiore frequenza, come i telecomandi, il telefono, le maniglie, le porte o le tende, e la nebulizzazione del prodotto virucida su tutte le superfici delle camere i cui ospiti abbiano proceduto al check-out. Tali operazioni saranno svolte in modo tale da rispettare i tempi di sicurezza tra la pulizia e l’accesso del nuovo ospite raccomandati dal produttore del prodotto.

Viene inoltre creato un “team per la disinfezione” per ogni hotel: sarà specializzato nella pulizia delle camere occupate da casi sospetti o confermati di coronavirus. Nel caso in cui gli eventuali malati non possano essere trasferiti a un centro ospedaliero, sarà loro riservata un’area specifica dell’hotel le cui camere saranno assegnate, occupate e pulite seguendo misure rigorose.

Al Ristorante in sicurezza…!

RIU ha la ferma intenzione di mantenere i suoi buffet, che sono ormai caratteristici della sua offerta, nonché molto apprezzati dai suoi clienti. Per farlo, metterà in atto misure di sicurezza che dovranno essere seguite da dipendenti e clienti. I pranzi e le cene saranno organizzati in base a turni che permetteranno di ridurre l’affluenza nei ristoranti e sarà resa obbligatoria la disinfezione delle mani all’entrata. Ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina per potersi avvicinare ai buffet, che presenteranno più porzioni singole, più prodotti confezionati e più piatti cucinati sul momento. Viene imposta una routine ancora più severa per quanto riguarda il monitoraggio della febbre, il ricambio più frequente delle posate e degli utensili per servire e le misure di igiene e distanziamento dei dipendenti. Per i tavoli saranno utilizzate tovaglie monouso e i coperti saranno preparati direttamente sui tavoli che, tra le varie misure, saranno assegnati nel rispetto delle distanze di sicurezza ed evitando le aree di passaggio.

In piscina al tempo del COVID

Saranno imposti limiti all’accesso alle piscine; i lettini prendisole e gli ombrelloni saranno distanziati e sarà eliminato l’obbligo di utilizzare la card per sostituire gli asciugamani usati dopo aver fatto il bagno. Le operazioni di pulizia e disinfezione delle aree piscina e della Jacuzzi saranno più frequenti e saranno svolte utilizzando prodotti per la disinfezione dell’acqua adeguati all’emergenza in corso. Si presterà inoltre particolare attenzione alle misure di protezione individuale, come l’utilizzo di mascherine e guanti da parte del personale.

Le operazioni svolte dal personale della manutenzione includeranno anche la verifica del corretto funzionamento degli impianti di condizionamento e la disinfezione e il controllo dei macchinari per il lavaggio, mentre gli strumenti di lavoro saranno disinfettati dopo ogni utilizzo.

Questi sono solo alcuni degli esempi di maggiore rilievo tratti dai nuovi protocolli, ma esistono molte altre azioni che coinvolgono fornitori, trasportatori e distributori o che riguardano l’utilizzo degli ascensori o la pulizia dei bagni nelle aree comuni, oltre a nuove misure che dovranno essere applicate dal personale di bar, cucine e animazione.

RIU ha svolto questo lavoro con il desiderio di essere in prima fila nella revisione delle procedure di lavoro negli hotel, un’attività necessaria a garantire il massimo della sicurezza nelle sue strutture dopo l’inizio della crisi sanitaria. Il lavoro sarà costantemente revisionato, in base all’evoluzione della pandemia, al trattamento del virus, alla pubblicazione di normative in materia e alla produzione di prodotti in grado di combatterne la diffusione. L’obiettivo della catena è riprendere le attività quanto prima, offrendo però tutte le garanzie possibili. RIU sta vivendo la peggiore crisi mai affrontata dal settore e ha chiuso 99 hotel in 19 paesi, ma ora è concentrata sulle attività da svolgere per riprendere le attività e per far tornare al lavoro i propri dipendenti.

Fonte e foto: RIU PRESS

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