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La nuova Tirreno Adriatico 2020: 8 tappe invece che 7..!

Tirreno Adriatico 2020 - Il nuovo percorso

Tirreno Adriatico 2020 - Il nuovo percorso

A causa della pandemia COVID 19 si correrà dal 7 al 14 settembre. Originariamente In programma dall'11 al 17 marzo 2020 e organizzata da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport, il percorso 2020 della corsa dei due mari è stato disegnato per corridori "completi". Senza la consueta cronometro individuale di apertura, i partecipanti dovranno combattere sul finale della vetta di Sassotetto e sulla prova a cronometro individuale finale a San Benedetto del Tronto. Il percorso è completato da tre fasi adatte a velocisti e due tappe ondulate, adatte ai finisseur. Anche Vincenzo Nibali, due volte vincitore della Corsa dei Due Mari (2012, 2013) ha annunciato che sarà alla partenza dell'edizione 2020.

La 55a edizione della Corsa dei due Mari, dal 7 al 14 settembre, prevede tre tappe adatte ai velocisti, due su terreno misto per i finisseur, due in montagna tra cui un arrivo in salita a Sarnano-Sassotetto e la classica cronometro finale a San Benedetto del Tronto. Il dislivello totale è di 15.000 metri. Sarà un’edizione speciale non solo per lo spostamento in calendario, ma anche perché si correrà su otto tappe – invece delle solite sette.

09/08/2020 – RCS Sport

Il nuovo percorso

Grazie alle otto tappe siamo riusciti a rendere la gara più dura e a bilanciare le tappe per velocisti, per finisseurs e per scalatori oltre alla consueta cronometro individuale finale. Nonostante il cambio di data, abbiamo trovato nelle Amministrazioni locali la massima disponibilità che ci permetterà di vivere una Tirreno-Adriatico di alta qualità. Avremo quasi tutti i corridori che parteciperanno al Giro d’Italia ad ottobre e siamo convinti che, come negli ultimi anni, sarà una corsa dei Due Mari di altissimo livello

Stefano Allocchio (Direttore di gara)

Tappa 1 Lido di Camaiore – Lido di Camaiore 133 km
La prima frazione è divisa in due parti. Nei primi 90 km il percorso si snoda nel circuito di Monte Pitoro, di circa 26 km, in salita dal versante di Massarosa. Questo circuito sarà coperto tre volte prima di scendere verso Camaiore. Il percorso seguirà poi due giri di un secondo circuito, di circa 19 km, da Pietrasanta al Lido di Camaiore, che è completamente pianeggiante.

Tappa 2 Camaiore – Follonica 201 km
E’ un percorso ondulato, soprattutto nella seconda metà. Partendo da Camaiore, si passa per Montemagno, raggiungendo Pisa e poi il Livornese. Dopo aver superato Cecina, arriva la parte completamente pianeggiante vicino a Castagneto Carducci. I corridori affronteranno poi la salita Sassetta.
Dopo la discesa gli ultimi 20 km con la breve salita dell’Impostino.

Tappa 3 Follonica – Saturnia 217 km
Tappa molto lunga e ondulata. Il percorso attraversa la zona di Grosseto per girare verso l’interno fino a Capalbio. Si arrampica per la prima volta sul Muro (una salita breve e ripida) di Poggio Murella (pendenza fino al 20%) per poi passare vicino a Saturnia e toccare Sovana, Sorano e Pitigliano prima di tornare a salire per la seconda volta sul Muro di Poggio Murella; dalla cima ci saranno meno di 9 km fino alla fine. Gli ultimi chilometri sono prima in discesa, poi sempre in salita fino al traguardo con pendenze intorno al 6-7%.

Tappa 4 Terni – Cascia 194km
L’altitudine massima della Tirreno-Adriatico 2020 si raggiunge nella quarta tappa al Rifugio Perugia GPM, a 1521 m. La prima parte è quasi pianeggiante, con brevi ondulazioni e dolci pendenze. Dopo Castelsantangelo sul Nera, inizia la sezione molto impegnativa dei Monti Sibillini. Il percorso sale sulla Forca di Gualdo che conduce alla pianura di Castelluccio. Le strade larghe conducono alla salita del Rifugio Perugia (l’edificio si trova subito dopo la cima) e poi la discesa verso la periferia di Norcia per affrontare l’ultimo tratto di Ospedaletto. Negli ultimi chilometri è inizialmente discesa fino alla città di Cascia dove la strada sale su un dolce pendio.

L'altimetria della Tirreno Adriatico 2020
L’altimetria della Tirreno Adriatico 2020

Tappa 5 Norcia – Sassotetto 202 km
Questa tappa molto impegnativa presenta molte salite tra cui tre GPM. Il percorso sale inizialmente sulla Forca di Ancarano (non classificata come GPM) che conduce sui monti sibillini. Dopo Visso, si sale fino al Santuario di Macereto preceduto dalla collina di Santa Margherita. Una volta in Polverina inizia una sequenza di salite e discese fino al traguardo. Le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni saranno affrontate prima della salita finale di Sassotetto da Sarnano: 14,2 km con una pendenza media del 5,8% ed un picco del 12%. La pendenza si ammorbidirà solo nei pressi del traguardo.

Tappa 6 Castelfidardo – Senigallia 175 km
Frazione ondulata nella prima parte fino a diventare piatta nella seconda. Da Numana, attraverso la periferia di Ancona, Offagna, Jesi e Ostra, il percorso si avvicina a Senigallia fino al circuito finale di quattro giri di circa 16 km completamente pianeggiante con l’ultima curva a 1 km dal traguardo.

Tappa 7 – Pieve Torina – Loreto 181km
E’ la tappa del Muri (salite brevi e ripide). Sono tutti concentrati nei tre giri del circuito finale di Loreto. Questi circuiti includono anche tre salite a Recanati. Scendendo dai Monti Sibillini il percorso passa per Camerino e, per raggiungere la valle del fiume Potenza, si affaccia sulle salite di Montefano e Osimo prima di entrare nel circuito finale di 25 km che presenta sia la salita di Loreto che le salite Recanati. Gli ultimi chilometri sono tutti in salita con pendenze intorno al 10%

Tappa 8 – San Benedetto del Tronto (Cronometro) 10,1 km
L’ultima tappa a cronometro individuale di 10.050m. La partenza si trova in viale Tamerici, da dove si procederà sul lungomare verso Porto d’Ascoli. Da Piazza Salvo d’Acquisto (con il cronometraggio intermedio a 4,7 km) proseguirà per circa 750 m verso il tradizionale traguardo di Viale Buozzi. Gli ultimi 2,5 km sono praticamente dritti.

Vogliamo dire grazie a tutte le Amministrazioni (Regioni, Province e Comuni) che da sempre hanno sostenuto questo evento internazionale. Attraverso le immagini televisive distribuite in tutto il mondo mostreremo ancora una volta – sia attraverso il paesaggio che dal punto di vista culturale – tutti i territori attraversati dalla corsa. Insieme daremo un segno di riavvio del paese, sempre nel rispetto della sicurezza, perché il ciclismo è un veicolo formidabile per lanciare questi messaggi.

Mauro Vegni (Direttore Ciclismo RCS Sport)

Fonte e foto: RCS SPORT

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