5 Dicembre 2025 AN Web Magazine - aggynomadi.it
Chawanmushi budino Giapponese a base di uova - API JIWA Capella Ubud Bali Indonesia Fumo

Api Jiwa, mi affido a te! L’Omakase in salsa balinese.

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CAPELLA UBUD, BALI (Reviews) – Ispirato alla frase sanscrita “fuoco per l’anima”, il ristorante Api Jiwa accende i sensi con un audace menu degustazione giapponese Omakase ispirato all’Asia e creato dall’Executive Chef, Arvie Delvo di cui pubblichiamo una breve intervista.

Lascio fare a te.!

Cosa vuol dire Omakase?

Il termine giapponese Omakase può essere tradotto come “lascio fare a te” o “mi affido a te”. Questa espressione era originariamente legata ai Sushi Bar, ma successivamente è stata estesa, nelle esperienze gastronomiche gourmet, per indicare allo chef di preparare ciò che lui desidera.

Pertanto, durante una esperienza Omakase lo Chef servirà almeno 10 portate, dalle più leggere alle più sostanziose. Solitamente, questo genere di cene si concludono con le portate principali e seguite dal dessert.

Table Set - Api Jiwa al Capella Ubud Bali
Table Set – Api Jiwa al Capella Ubud Bali

L’Omakase all’Api Jiwa

Secondo la tradizione giapponese, richiedere l’Omakase è un segno di fiducia verso lo Chef. Infatti, lo Chef, Arvie Delvo, ha ripagato la nostra fiducia con una proposta di altissima qualità con la miglior presentazione!

Ogni piatto celebra ingredienti freschissimi, un viaggio gustoso ad ogni boccone!

Il percorso gastronomico interattivo è stato magistralmente condotto dallo Chef con alcuni interventi illustrativi da parte dei componenti della brigata di cucina.

Tuna Tartare

Il via è stato dato con una, particolarmente apprezzata, Tuna Tartare “in salsa giapponese” e marinata con soya e wasabi.

Simpatica l’idea, per noi Italiani, di inzuppare una piccola pannocchia in una tazzina da caffè con una zuppa di mais giapponese super cremosa impreziosita da un tipico furikake. Peraltro, è sorprendente -nella foresta balinese- gustare una burratina di produzione locale con pomodorini bruciati, impreziosita da peperoncino ai sette sapori (tōgarashi) che non ha nulla da invidiare alla burrata pugliese!

Tra i piatti dell’esperienza gastronomica all’Api Jiwa, secondo noi, merita una menzione particolare l’Hokkaido Scallop impreziosita da una particolare emulsione ed olio alle erbe. Tuttavia, le tenere e succose alette di pollo speziate Keliki sono un sentito omaggio alla straordinaria bellezza e alla ricca cultura del villaggio di Keliki.

Inoltre, nella foto di copertina, l’affascinante presentazione del Chawanmushi, il budino salato giapponese a base di uova e brodo dashi, che lo Chef ha arricchito con asparagi e bacon artigianale.

Interessante l’inserimento della granita con spuma di yogurt, che per “spezzare nettamente” avrebbe potuto essere proposta tra le portate di carne e pesce, invertendo quindi l’ordine del servizio di alcuni piatti.

Infine, prima di concludere con un doppio dolce (di cui uno fuori menù, è stata proposta la versione con manzo di un classico della tradizione giapponese: il beef kamameshi. Un piatto saporito dove il riso antico è stato cotto insieme a fette di manzo e verdure, creando un sapore ricco e confortante. La cottura nella pentola di ferro ha conferito al piatto il caratteristico sapore leggermente bruciato sul fondo.


I gamberi di fiume di Sumatra

La vasta isola tropicale di Sumatra, situata a sud della Malesia ed a ovest di Giava, è caratterizzata per i vulcani e la natura apra e selvaggia.

Da quest’isola, provengono I gamberi di fiume di Sumatra (Sumatran River Prawn), noti anche come gamberi di fiume o d’acqua dolce giganti che possono raggiungere dimensioni di oltre 30 centimetri. Questi gamberi sono considerati una prelibatezza e quindi di importanza commerciale in tutta la regione indo-pacifica,

L’intervista allo Chef, Arvie Delvo

Durante il nostro viaggio gourmet all’API JIWA, abbiamo avuto modo di chiacchierare piacevolmente con lo Chef, Arvie Delvo a cui abbiamo rivolto alcune domande.

Chef, Arvie Delvo - Ristorante Api Jiwa al Capella Ubud, Bali (Indonesia)

Dalla fattoria dei nonni nelle Filippine alle cucine di lusso negli Emirati e le collaborazioni con rinomati chef Michelin.

Arvie Delvo è l’Executive Chef del Capella Ubud, a Bali, e porta all’API JIWA un percorso gastronomico attraverso ingredienti e sapori provenienti da ogni parte del globo!

Chef, come nasce l’idea di offrire così tante portare in un ristorante in mezzo alla foresta Indonesiana? Dai sapori mediterranei di una Burrata alle Capesante del selvaggio Hokkaido giapponese?

Alla base del mio approccio ci sono gli ingredienti e le narrazioni che li accompagnano. Il mio trasferimento a Bali ha trasformato la mia prospettiva sul cibo. Quest’isola vanta alcuni dei prodotti più squisiti e di alta qualità che abbia mai incontrato.

Il mio obiettivo è unire questi ingredienti locali ad alcuni dei miei piatti preferiti da sempre. Prendiamo la nostra burrata, ad esempio: proviene da un allevatore locale che produce formaggi che possono competere con i migliori al mondo. Il mio compito è quello di integrare questa qualità eccezionale nel nostro menu Api Jiwa in modo autentico e rispettoso.

La stessa filosofia guida il nostro piatto di capesante. La salsa XO, creata interamente con ingredienti locali, è il cuore di questa creazione. Combinata con il latte della stessa fattoria, produce un sapore ricco e intenso che risulta davvero speciale. Le capesante dell’Hokkaido non sono le protagoniste della scena; semplicemente esaltano il piatto.

Per me, l’obiettivo non è importare ingredienti costosi, ma lasciare che i prodotti locali si distinguano e raccontino la propria storia. Ecco cosa mi appassiona: mettere in mostra le straordinarie proposte coltivate e realizzate qui con cuore sincero.

L’esperienza culinaria al bancone dello chef offre un’esperienza intima e coinvolgente, ma dietro questo bancone cosa si nasconde?

Per me, ci sono tre elementi fondamentali: passione, curiosità e collaborazione.

La passione è la nostra forza trainante. Cucinare non è solo un lavoro per noi; è il nostro amore, il nostro stile di vita. Api Jiwa ha offerto a me e al mio team lo spazio perfetto per condividere questa passione, coinvolgendo i nostri ospiti attraverso l’esperienza che creiamo, non solo con il cibo in sé.

La curiosità accende il nostro viaggio. Scoprire qualcosa di nuovo, come un’erba aromatica insolita o un frutto locale, accende la nostra immaginazione: potrebbe essere trasformato in una salsa, in un gustoso sottaceto o in una nuova narrazione nel piatto? Questa insaziabile voglia di esplorare mantiene vivo il nostro fuoco creativo in cucina.

E al centro del nostro lavoro c’è la collaborazione. Collaboriamo a stretto contatto con agricoltori e pescatori locali che ci forniscono prodotti e frutti di mare squisiti, accuratamente raccolti a mano. Onoriamo anche il nostro legame con la natura. La terra ci offre così generosamente, chiedendo in cambio solo il nostro rispetto.

Dietro al bancone, non c’è solo abilità; Si tratta di cuore, lavoro di squadra e un profondo apprezzamento per le origini dei nostri ingredienti. I nostri ospiti spesso percepiscono questo legame, a volte senza nemmeno rendersene conto. Con ogni piatto, intraprendono un viaggio dalla fattoria alla brace, scoprendo le storie che si dipanano. È lì che prospera la vera intimità.

Come pensi, possa ulteriormente evolvere prossimamente l’esperienza gastronomica all’Api Jiwa?

L’esperienza culinaria da Api Jiwa accrescerà il suo legame con la terra, le persone e le storie che si celano dietro ogni ingrediente. Per me, l’evoluzione non consiste nel complicare le cose o seguire mode passeggere. Si tratta di affinare l’essenza di ciò che rende il cibo veramente significativo.

Sebbene collaboriamo già a stretto contatto con agricoltori, raccoglitori e artigiani, immagino che ci accorderemo ancora di più con la terra coltivando una maggiore quantità dei nostri ingredienti o rilanciando le tecniche tradizionali locali in modi sostenibili e innovativi.

Immagino anche che l’esperienza diventi più personale e interattiva. Dovrebbe allontanarsi dalla formalità e orientarsi verso la narrazione, avvicinando gli ospiti alla fonte, non solo attraverso il gusto, ma attraverso una comprensione più approfondita.

In definitiva, il nostro obiettivo è aiutare ogni ospite a vivere un’esperienza autentica. Non si tratta solo di gustare un pasto delizioso; si tratta di creare un legame con l’isola, con le persone che creano ogni piatto e con lo spirito di Api Jiwa. È lì che vedo dirigersi il futuro.


Api Jiwa al Capella Ubud, Bali

Situato nel cuore della foresta di Ubud, il ristorante Api Jiwa offre un’esperienza culinaria intima e interattiva. Difatti, dietro al bancone in legno, la cucina a vista, ti invita a scoprire l’arte dietro ogni piatto in una vibrante atmosfera unica, dove le combinazioni dei sapori inaspettati ti condurranno verso una magica serata gourmet.

IndirizzoBanjar Triwangsa, Jl. RY Dalem, Keliki, Kec. Tegallalang, Kabupaten Gianyar, Bali 80561, Indonesia

Telefono: +62 361 2091888


Fonte e foto: AN Web Magazine – Un particolare ringraziamento a Devina Hindom Marketing Communications Director Capella Ubud, Bali ed allo Chef, Arvie Delvo.

TAGs: #CapellaUbud #ApiJiwa #ArvieDelvo

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