MANGIARE – L’intervista a Marco Vigonovo, all’anagrafe Marco Fiorot, giovane Chef ed imprenditore nella ristorazione che ha conquistato il Kuwait con la cucina Italiana.
Dopo anni di esperienza sulla scena culinaria kuwaitiana, nel 2019 ha lanciato Vigonovo Il Bistrot, portando in Kuwait gli autentici sapori italiani. Nel 2021, ha aperto il Ristorante Giulia by Vigonovo in omaggio alla sorella, fondendo tradizione e modernità. Nello stesso anno, ha inaugurato una cucina laboratorio di 350 mq, dove tutto è preparato artigianalmente. Nel 2023 apre Marco’s Burger una hamburgheria gourmet e prossimamente è in arrivo un nuovo ristorante. Infine, Marco è molto popolare in Kuwait grazie ai programmi TV ed alla presenza sui Social Media.

L’INTERVISTA A MARCO FIOROT
Dagli inizi, all’arrivo di Marco in Kuwait
Chi è Marco Fiorot?
Ho 36 anni e sono nato a Vigonovo in provincia di Pordenone e dopo il diploma di perito elettrotecnico mi sono iscritto alla facoltà d’ingegneria. Ma, lavorando in un ristorantino Friulano, ho capito che i circuiti elettrici e i transistor non facevano per me. Infatti, il proprietario di quel ristorantino, mi trasmise la passione per l’ospitalità. Con la vicinanza della base di Aviano, molti Americani erano gli avventori del ristorante, così decisi di trasferirmi in America per migliorare il mio inglese e in Oklahoma, a Tulsa, ho avuto modo di conseguire anche il diploma di Sommelier di terzo livello.
Come sei arrivato in Kuwait?
Nel 2016, insieme ad altri due italiani, ho accettato una offerta di lavoro come cameriere in Kuwait. Purtroppo le cose non andarono bene: il locale chiuse ed io decisi di rimanere a Kuwait City con tanti sogni nel cassetto da realizzare!
Quando e come i tuoi sogni si realizzarono?
Rimasto da solo in Kuwait, mi sono dato da fare per trovare un socio e le finanze per avviare i miei progetti e così, nel 2019 dopo un anno di travaglio, nacque il primo ristorante Vigonovo a Kuwait City.
Marco, sei tra i giovani Italiani con tante idee e capacità emigrati all’estero. Inizialmente, erano solo i ricercatori medico-scientifici. Oggigiorno, assistiamo ad una vera e propria fuga all’estero di giovani talenti: in questo caso chef e imprenditori.
E’ semplice, in Italia non puoi sopravvivere: è l’unica risposta, è l’unica ragione. Ciò che ho realizzato nella ristorazione qui in Kuwait, in Italia sarebbe rimasto un sogno!

“Consegui i tuoi sogni, se capisci quale lavoro fa per te, lavorerai senza fatica e sarà più facile raggiungere grandi risultati con pochi sforzi.”
— Marco Fiorot, Chef e Imprenditore


Investire per la cucina italiana nel Mondo
Ogni paese ha le proprie regole e, a volte, in medio oriente sono molto restrittive. Quali sono le difficoltà o le semplificazioni che hai riscontrato nell’avviare le tue attività di ristorazione in Kuwait?
Non mi sono mai occupato della burocrazia che è stata sempre seguita dai Soci in loco. Un Socio “locale” qui è obbligatorio per aprire una attività. La parte più difficile è stata trovare la persona che credesse in me e nel mio progetto.
Perciò, sarò per sempre riconoscente all’Ambasciatore d’Italia in Kuwait che, nel 2016, mi ha letteralmente affidato ad uno Sceicco della famiglia Reale Kuwaitiana che mi ha guidato ed accolto in un clima che definirei “famigliare”. Oggi, non è più un problema trovare soci, anzi ricevo tante proposte e valuto bene dove spendere le mie energie!

La barca deve avere solo un capitano. Una sola rotta, una sola visione!
Quanto è stato difficile far digerire gli autentici sapori italiani alla gente del Kuwait?
Non troppo, perché il kuwaitiano medio è già stato in Italia. Viaggiano spesso, si recano in Italia ed apprezzano molto il cibo italiano. Per motivi religiosi non mangiano alcuni ingredienti o pensano che nelle fettuccine Alfredo ci sia il pollo o i funghi, ma, con la giusta divulgazione ed alcune piccole accortezze ho conquistato il loro palato!



Tre ristoranti e un quarto in arrivo per Marco Vigonovo!
Ad oggi sono tre le offerte gastronomiche che proponi ai Kuwaitiani in altrettanti ristoranti.
In verità, a breve saranno 4! Il primo ristorante che abbiamo avviato è Vigonovo, il Bistrot che si trova nella storica Khaleejia Tower, la prima torre costruita a Kuwait city. Tra l’altro, al Vigonovo proponiamo oltre 50 combinazioni di pasta ed, anche in formato “tapas”, tipo cicchetto, per assaggiare più formati di pasta e condimenti.
Quando avevo 7 anni dissi ai miei genitori “voglio una sorellina di nome Giulia” e mi accontentarono. A Giulia sono molto affezionato così gli ho dedicato il nostro secondo ristorante “Giulia by Vigonovo“
Il terzo è Marco’s Burger, un concept che nasce per il franchising sul quale stiamo lavorando. Attualmente sta riscuotendo un ottimo successo. Il personale di sala è di Zanzibar e caratterizza il servizio con canti, sorrisi e balletti!
“Si” è il nome del quarto ristorante, risultato dell’esperienza sin ora maturata. Vicino ad un circolo privato che si chiama C-club, si trova sul mare: Sea in inglese che suona come Si in italiano. Il “Si” è ispirato a Dante e riconduce all’Italia. Infatti, nel canto XXXIII, dell’inferno si legge: del bel paese là dove ‘l sì suona, Quindi “là dove risuona la lingua del sì”, e questo è appunto un modo per indicare l’Italia.
Infine, abbiamo creato una “Cucina Centrale” di circa 350mq per la preparazione di pasta fresca, pane ed altre basi indispensabili per i nostri ristoranti. Inoltre, questa cucina funge anche da vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo per i nuovi menù ed i progetti futuri.



Marco Vigonovo 🤌🏼 e la popolarità in TV e sui Social
Marco 🤌🏼 non a caso apriamo questo paragrafo dell’intervista con il classico gesto della mano che, pare, ti abbia reso famoso in Kuwait?
In realtà il mio primo gesto era di fare il buono con il dito sulla guancia, ma sai la gestualità degli Italiani attrae molto all’estero.
Cosa ha fatto appassionare di te i Kuwaitiani? Mi dirai senza dubbio la cucina?
Il cibo deve essere buono, ma l’oste è fondamentale! Sono una persona molto positiva e solare con una buona comunicazione. Tutto ciò crea la giusta attrazione con la gente del Kuwait che è molto amichevole ed è così che riesco a soddisfare i loro gusti. L’umiltà è alla chiave di tutto!
Quanto hanno contribuito al tuo successo i social, video e programmi televisivi in Kuwait?
Certamente la serie televisiva “Che cosa combina Marco? (Shako Marko)” sul canale nazionale per tre anni di fila mi ha dato molta popolarità. Il fatto di avere nel programma degli ospiti Kuwaitiani con i quali cucini un piatto italiano con un tocco arabo e viceversa, ha contribuito a darmi popolarità. Così come, di recente stanno contribuendo i Social Media.
A proposito! Chi sono quei bambini, virali sui Social, così tanto orgogliosi della tua cucina?
Sono i figli dei clienti di vecchia data che hanno raggiunto milioni di visualizzazioni e followers. I loro padri gli hanno insegnato i giusti valori e quindi i bambini crescono educati e maturi. E’ impressionante avere la visione di un adulto dal basso verso l’alto, oltreché apprezzare l’intelligenza e il parere genuino e spontaneo di un bambino. Tutto ciò ha catturato anche l’interesse sui Social Network.
Abdullah Fahd Al-Fayez
Fonte e foto: AN Web Magazine, Marco Vigonovo, Rod.com.kw, IG.
TAGs: #MarcoVigonovo #MarcoFiorot #ChefMarco🤌🏼 #ChefMarcoKuwait
NEWSLETTER - Restiamo in contatto !!
ESCURSIONI, MUSEI E TANTO ALTRO


