15 Gennaio 2026 AN Web Magazine - aggynomadi.it

Hokusai Ramen: sulle orme di Vivi Giappone.

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Galeotto fu Davide Bitti ed il video che propose sul suo canale Vivi Giappone dove ci portava a mangiare Ramen, in via Laurentina a Roma, da Hokusai Ramen!

VIDEO: Ramen a Roma da Hokusai! – Vivi Giappone – Youtube

Il nostro test del ristorante Hokusai Ramen di Roma

Nel video, Davide ci mostrava il ristorante, il menù, la preparazione e cosa ha spinto Roberto (il proprietario di Hokusai Ramen) a portare un pezzo di Giappone a Roma.

Con l’immancabile Donna Bianca e altri fidati scudieri Giappofili, siamo andati a verificare di persona e abbiamo fatto un test..!

Il ristorante Hokusai Ramen, si trova a Roma nella prima parte della Prenestina, quella più vicina al centro di Roma vicino a Porta Maggiore. La zona non è delle migliori, ma l’urbanizzazione è stata recentemente rifatta e ben illuminata.

L’ambiente interno è ben curato, con vari quadri/monitor che proiettano immagini del Giappone ed una zona dedicata alla vendita ed all’esposizione di gadgets e prodotti tipici giapponesi come una discreta selezione di bottiglie di Sakè. Buono anche l’apparecchiamento dei tavoli e la qualità delle stoviglie, ma mancavano le bacchette zigrinate fatte a posta per il ramen, un pò meno il servizio che per quanto celere ed accettabile andrebbe migliorato fornendo al personale di sala maggiori informazioni su piatti e tradizioni giapponesi.

Shoyu Ramen – voto 4/5

Iniziamo con il Ramen, il tipico piatto giapponese a base di noodles serviti in brodo e con diverse guarniture. Abbiamo scelto uno Shōyu Ramen che prevede l’aggiunta di salsa di soia.

Come avrete notato dalla foto di copertina: la porzione era adeguata e la zuppa aveva il tipico color marrone e chiaro perché realizzata con brodo ristretto di pollo e verdure con aggiunta di molta salsa di soia. Il risultato: una zuppa intensa, salata, saporita ma tuttavia ancora abbastanza leggera al palato che insieme alla carne (un pò dried) non ci ha del tutto convinto. I noodles erano quelli “leggermente” arricciati così come dovrebbe essere nello shōyu. La presentazione bella, ma non al top! In conclusione un buon piatto che, se leggermente corretto, potrebbe meritare i pieni voti.

Takoyaki – voto: 5/5

Vincono a mani basse, ottenendo il massimo dei voti, le sfere cotte alla piastra ripiene di polipo, tipiche della cucina di Osaka. Quantità, decorazione, preparazione e gusto davvero impeccabili.

La giusta consistenza, fragranti all’esterno e quel non so che di besciamelloso all’interno: era come mangiarli a Dōtonbori.

Un consiglio per mangiare i Takoyaki: aspettate qualche minuto prima di mangiarli per evitare l’ustione della lingua e delle papille gustative!

Tonkatsu – voto 1/5

E’ certamente il peggior Tonkatsu che abbiamo mai mangiato. I motivi? La materia prima, ovvero il taglio di carne utilizzato era assolutamente inadeguato (troppo magro e quindi asciutto al palato) così come i contorni e la presentazione.

Un vero tonkatsu è realizzato con un “taglio” di maiale grasso al punto da risultare al palato succoso, alto tra uno e due centimetri, impanato, fritto, tagliato a strisce e servito insieme a cavolo cappuccio tritato e zuppa di miso.

Age Gyoza – voto 5/5

I Gyoza, nella versione “Age” cioè fritta sono l’altro piatto che insieme ai Takoyaki hanno convinto tutti i commensali. Nulla da dire quindi sui tipici ravioli cinesi, importati e poi sdoganati nel mondo dalla cucina Giapponese, proposti con vari ripieni (carne, verdure, o entrambi) e cotti al vapore, alla griglia o fritti così come quelli che abbiamo mangiato da Hokusai Ramen e che hanno meritato il voto di 5/5.

L’Okonomiyaki di Hokusai Ramen – voto 3/5

Siamo cultori dell’Okonomiyaki in tutte le sue declinazioni e campanilismi e che una volta siamo addirittura andati a Okayama per mangiarne alcuni tipici di quella specifica zona della regione del Kansai. Quindi siamo stati fiscali, ma buoni come sempre :-).

La porzione era abbondante e, rispetto ad altri Okonomiyaki serviti e mangiati al di fuori dai confini Nipponici, ha senza dubbio vinto. C’era pure l’aggiunta di Zenzero rosso a julienne in salamoia, ma un fattore “aggravante” ha contribuito ad assegnare il nostro voto di 3/5. La cottura non completa e non uniforme che ha reso l’okonomiyaki slegato ed ha fatto risaltare il sapore della verza o del cavolo verza.

La recensione del ristorante Hokusai Ramen a Roma

Il menù propone un’ampia varietà di piatti caldi della cucina giapponese, tra cui il curry rice ed almeno 8 varianti di Ramen.

I prezzi sono adeguati a Roma, ci si attesta su una spesa media di circa 16-20 euro a persona incluse bevande (non abbiamo bevuto alcolici né mangiato dolci). Cifre più economiche, rispetto ad altre proposte similari a Roma e Milano. Inoltre, accettano ogni tipo di carta e metodo di pagamento, inclusi Apple Pay ed American Express.

Infine, secondo noi mancava in sala una figura che facesse da “collante” con il Giappone. Siamo in Italia e il cliente, che non conosce la cucina giapponese, si aspetta di essere accolto tra i sapori etnici del Sol Levante.

Hokusai Ramen – Via Prenestina, 123, 00176 Roma RM, Italia –
hokusairamen@hotmail.com+39 391 407 9851www.hokusairamen.it


Fonte, foto e video: aggynomadi e Vivi Giappone

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