Un Giro d’Italia per viaggiare, mangiare e pedalare.

TURISMO, CICLOTURISMO E NON SOLO..! – In pieno stile “aggynomadi” sfruttiamo il Giro d’Italia 2020 di ciclismo per darvi, in 21 tappe, alcuni, brevi ma efficaci, consigli per viaggiare, mangiare e pedalare.

Le 21 Tappe del giro d’Italia 2020

Anche senza bicicletta..! Potrete decidere se seguirle tutte o in parte, se usare la bicicletta, l’automobile, il treno, l’aereo o qualsiasi altro mezzo di locomozione. Insomma, traete spunto dai consigli che troverete tappa per tappa di questo originalissimo giro d’Italia.

Il nostro Giro d’Italia 2020. Anche, solo, per “carpire” un ristorante, un luogo, una strada per viaggiare, mangiare, pedalare..!

Tappa n°1 – Da Monreale a Palermo

MONREALE – PALERMO – Prima tappa in Sicilia. Tra Monreale e Palermo avrete l’imbarazzo della scelta. Partite da Monreale dove potrete visitare la Cattedrale di Monreale che insieme a la parte di Palermo arabo-normanna e la Cattedrale di Cefalù sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Arrivate, con una vera e propria crono-scalata, fino al Santuario di Santa Rosalia dove, tra cultura e religione, potrete ammirare un panorama mozzafiato. Dopo tanta fatica, la discesa verso il centro di Palermo dove sarà tempo di mangiare: gli arancini bomba del bar Touring (nei pressi dell’Orto Botanico – anch’esso da visitare), i panini con la milza nel caratteristico ed antico mercato della Vucciria, la pasta con le sarde e per finire all’Antico Caffè Spinnato per un cannolo o una cassata siciliana nelle variante tradizionale o al forno.

Tappa n°2 – Da Alcamo ad Agrigento

ALCAMO – AGRIGENTO – Dopo un bagno e un meritato relax nelle spiagge di Alcamo Marina, prendete la strada verso Agrigento, tra dolci colline, un percorso “mangia e bevi” che vi condurrà sino alla valle dei templi, sulla quale c’è poco da dire, se non l’avete visitata: fatelo..! Se volete vivere una Sicilia diversa, dal sapore antico, vi consigliamo di arrivare, sulla punta Akragas, sino a San Leone, frazione e principale lido di Agrigento. Per mangiare, potreste fermarvi in uno dei tanti ristoranti a base di pesce di San Leone, oppure raggiungere il centro della città finale della tappa di oggi, “Agrigento” per gustare un piatto di cavatelli all’agrigentina preparati con ricotta salata, melanzane, pomodori, aglio, cipolla.

Tappa n°3 – Da Enna a Linguaglossa

ENNA – ETNA (Linguaglossa – Piano Provenzana) – Oggi, partirete da Enna. Che sia il capoluogo di provincia più alto d’Italia o no,, vi consigliamo di visitare il borgo di Enna alta e di provare Il Piacentino ennese, un formaggio dal colore giallo prodotto con latte di pecora intero e grani di pepe nero. La strada verso la provincia di Catania vi porterà fino al traguardo della tappa di oggi sul monte Etna (Mongibello – in siciliano: Iddu..!) un vulcano originatosi nel Quaternario che è anche il più alto vulcano attivo terrestre della placca euroasiatica. Se vorrete fermarvi in zona o ritornaci, vi consigliamo: La Sicilia: da Catania, in 3 giorni..!

Tappa n°4 – Da Catania a Villafranca Tirrena

CATANIA – VILLAFRANCA TIRRENA (ME) – Dalla città del Bellini, dove una pasta alla Norma è d’obbligo, vi sposterete attraverso la costa occidentale sicula fino a raggiungere la provincia di Messina. Molte le attrazioni, tra le quali consigliamo: le gole dell’Alcantara e Castelmola. Nei pressi di Villafranca Tirrena, sede d’arrivo di tappa, sulle tracce di Camilleri e del Commissario Montalbano, una gita a Tindari potrebbe essere la scelta giusta. La scalata in bici o a piedi fino al Santuario della Madonna nera di Tindari vi lascera “a bocca aperta” per l’ultima tappa di questo giro d’Italia in Sicilia.

Tappa n°5 – Da Mileto a Camigliatello Silano

MILETO – CAMIGLIATELLO SILANO – Con un pizzico di malinconia attraverserete lo stretto di Messina sul caratteristico traghetto “Ferry Boat” verso la Calabria dove vi attende Mileto una cittadina dall’antica storia con importanti scavi archeologici sin ora mai decisamente e turisticamente valorizzati. Per chi ama pedalare, salita e natura saranno le parole d’ordine di oggi sulle strade verso Camigliatello Silano vi attendono il lago ampollino, tanti funghi, il caciocavallo, e il burrito (un formaggio a pasta molle, a base di provola con burro all’interno).

Tappa n°6 da Castrovillari a Matera

CASTROVILLARI – MATERA – Dopo una breve parentesi Calabra, da Castrovillari si prende il via verso Matera. Una città situata su un affioramento roccioso in Basilicata, nell’Italia Meridionale. Include l’area dei Sassi, un complesso di Case Grotta scavate nella montagna. Evacuati nel 1952 a causa delle misere condizioni di vita, i Sassi ospitano ora musei come la Casa Grotta di Vico Solitario, con mobili e utensili artigianali d’epoca. Una delle vicine chiese rupestri è Santa Lucia alle Malve, con affreschi del XIII secolo. Oggi, vi consigliamo di intraprendere in bici uno dei tanti percorsi in Mountain Bike ed a fine giornata di gustare peperoni cruschi e crapiata Materana.

Tappa n°7 da Matera a Brindisi

MATERA – BRINDISI – Dalla Basilicata alla Puglia, il passo è breve. E se a Matera avrete mangiato ravioli di pezzente e fagioli di Sarconi, a Brindisi vi aspettano le tipiche orecchiette alle cime di rapa pugliesi. Ai pedalatori di giornata consigliamo IntoTheBike la “Guida Pratica al Cicloturismo in Terra di Brindisi”. Terra di masserie, ulivi e di un piccolo e grazioso porto antico. Per un pranzo o una cena a Brindisi, vi consigliamo la Braceria Escosazio o la Trattoria Siamo Fritti.

Tappa n°8 – Da Giovinazzo a Vieste

GIOVINAZZO – VIESTE (Gargano) – Ancora un giorno in Puglia. E quando si dice Vieste, si dice Gargano. E Gargano=Mare. Oggi potrete riposare e godere delle spiagge e del mare di questa splendida zona del sud Italia. Mattinata, Pugnochiuso, Baia della pergola e Vignanotica sono solo alcuni dei paradisi terrestri che meritano almeno una visita. Credeteci..! E, per gli amanti della bicicletta, vi consigliamo la Gargano Bike Experience. Un tour in bici è il modo migliore per scoprire la natura del Parco Nazionale del Gargano. Con l’aiuto delle e-bike, potrete godervi un’attività facile e accessibile a tutta la famiglia.

Tappa 9 – Da San Salvo a Roccaraso

SAN SALVO – ROCCARASO (Aremogna) – Oggi si parte da San Salvo e si arriva a Roccaraso. Quest’ultima offre una stazione sciistica che non ha nulla da invidiare alle più blasonate del nord italico. San Salvo, invece è sconosciuta “ai più”, ma riserva davvero molte sorprese. Tra i monumenti e luoghi d’interesse, vi segnaliamo: il centro storico medievale e il monastero dei Santi Vito e Salvo del Trigno. Per chi ha deciso di pedalare, oggi le vostre ruote non troveranno pianura, dunque preparatevi..! Dimenticavamo di darvi anche qualche consiglio culinario. Oggi siamo in Abruzzo: spaghetti alla chitarra con le pallottine, arrosticini e scamorza abbruzzese, possono bastare? 🙂

Tappa 10 – Da Lanciano a Tortoreto

LANCIANO – TORTORETO – Per la decima tappa del nostro giro del bel paese, rimaniamo in Abruzzo. Si parte da Lanciano, centro più importante della Val di Sangro e meta di pellegrinaggi grazie al suo miracolo eucaristico. Per chi pedala sulle “ruote grasse”, a questo link potrete trovare “I migliori percorsi di Mountain Bike in Lanciano”. Dopo fatica e sudore, consigliamo al vostro palato di provare due pizze: la lancianese e la pizza ripiena di Lanciano. Se non gradite la pizza, per rimanere in tema “carboidrati” la scelta potrebbe ricadere nel Rintrocilo: una pasta di farina, acqua e sale, rigorosamente non all’uovo, condita con sugo misto di carne, tipica della città di Lanciano. Ora basta mangiare..! E via di nuovo in marcia verso la sede d’arrivo di oggi: Tortoreto. Qui, oltre alla spiaggia ed il mare di Tortoreto lido, vi suggeriamo di salire fino a Tortoreto Alta dove potrete visitare l’antico borgo medievale e i due rioni tradizionali di Terravecchia e Terranova.

Tappa 11 – Da Porto San’Elpidio a Rimini

PORTO SANT’ELPIDIO – RIMINI – Dalle Marche all’Emilia Romagna, il minimo comune denominatore potrebbe essere il mare, ma non solo: anche l’entroterra offre molti spunti turistici e “a pedali”. Le colline delle Marche offrono strade con saliscendi e veri e propri “muri”. Salite così ripide che vi faranno perdere il fiato, così come il panorama che i vostri occhi potranno ammirare. Montegranaro e Sant’Elpidio al mare (che a mare non è..!) sono solo alcuni dei borghi che potrete visitare insieme ad una delle tante fabbriche del polo tessile calzaturiero della zona. Prima di spostarci in Romagna, un doveroso ricordo va a Michele Scarponi e per questo, se vorrete, fate un salto a Filottrano la città dove ha vissuto fino al tragico incidente del 22 aprile 2017. Chiuso il capitolo Marche, passiamo a Rimini che potremmo esaurire con la frase tratta da una nota canzone: Rimini Rimini Rimini Rimini Rimini Voglia di correre voglia di vivere. Rimini Rimini Rimini Rimini Rimini io questa volta voglio stare con te. Mare, sole, spiagge chilometriche, discoteche, parchi divertimento, il liscio e chi più ne ha più ne metta, in una sola parola: divertimento..! Questa è Rimini. E, per chi pedala, strade piatte e piste ciclabili vi aspettano. Infine, oggi ancora non via abbiamo proposto nulla da mangiare. Che dire? Dovremmo davvero dilungarci, perché mettere assieme le due cucine, marchigiana e romagnola, richiederebbe un intero capitolo. Detto ciò, vi consigliamo: Olive all’ascolana per le Marche e le Lasagne per la Romagna.

Tappa 12 – Cesenatico

CESENATICO – CESENATICO – Questa è la tappa delle due C, una cornomettro da Cesenatico a Cesenatico, ma soprattutto delle due P: Pantani e Piadina. Iniziamo da quest’ultima, la tradizionale focaccia tonda e sottile composta da farina di grano, strutto, bicarbonato, sale e acqua, che viene tradizionalmente cotta su una teglia di terracotta. Che sia condita con rucola e squacquerone, o con qualsiasi altro ingrediente, e nella variante detta a “Crescione” non potrete esimervi da gustarla in uno dei tanti chioschi di piadine che troverete a Cesenatico. Uno di questi, era gestito dalla Signora Tonina, mamma del compianto Marco Pantani campione ciclista di Cesenatico al quale è dedicato un vero e proprio museo: Lo Spazio Pantanti che fa capo alla Fondazione Marco Pantani ONLUS e che vi suggeriamo vivamente di visitare. Per completare la vostra giornata a Cesenatico, un giro in bicicletta tra le numerose piste ciclabili o un pò di relax in uno dei stabilimenti balneari che popolano la spiaggia distesa sul mar adriatico.

Tappa 13 – Da Cervia a Monselice

CERVIA – MONSELICE – Oggi si parte da Cervia, località balneare e termale della Riviera romagnola con vocazione tradizionale alla marineria e alla pesca, la sua storia è molto legata alla produzione del sale. Quindi, le visite turistiche di oggi saranno al Parco della Salina di Cervia, ai Magazzini del Sale, al Museo del sale. Ma basta col sale… che il sale fa male 🙂 … e lasciamo Cervia per dirigerci verso Monselice. Qui una serie di piste ciclabili attendono gli appassionati delle due ruote a pedali. Monselice offre molte attrazzioni ai turisti, tra cui vi segnaliamo: il Mastio Federiciano; il Castello Cini Monselice; il Parco Regionale dei Colli Euganei. Sin ora non abbiamo parlato di cibo e cucina. A Cervia, mangerete la Cozza di Cervia, il Cardo di Cervia e tanti prodotti preparati con il sale dolce di cervia, tra cui: birra, cioccolato, torrone e biscotti. Completiamo l’aspetto culinario della tappa di oggi, spostandoci in veneto e nella provincia padovana di Monselice. Qui, tra l’altro, mangerete: l’arrosto morto, i baicoli, i manai e la poverada.

Tappa 14 – Da Conegliano a Valdobbiadene

CONEGLIANO – VALDOBBIADENE – Il nostro giro d’Italia arriva in provincia di Treviso e per l’esattezza a Conegliano Veneto. Nel territorio coneglianese, come in tutta la provincia di Treviso, potrete visitare numerose ville venete di grande valore architettonico nonchè opere di architettura religiosa e civile. Da Conegliano a Valdobbiadene, territorio del Prosecco DOCG potrete vivere una vacanza attiva, enogastronomica ed alla scoperta del territorio. Seguite i consigli riportati su valdobbiadene.com il sito web turistico ufficiale del Consorzio Turismo di Valdobbiadene e non ve ne pentirete..!

Gli itinerari in bicicletta con partenza da Conegliano sono molti e offrono grandi soddisfazioni. Abbiamo scovato il sito del Beste Western Hotel Conca d’Oro nel quale potrete trovare percorsi ciclabili e cicloturistici che da Conegliano vi porteranno a Valdobbiadene e anche oltre. Seguiteli..!

Tappa 15 – Da Rivolto a Piancavallo

BASE AEREA RIVOLTO – PIANCAVALLO – I girini oggi saranno in Friuli Venezia Giulia e partiranno dalla base aerea dell’Aeronautica Militare Italiana dove ha sede la PAN Pattuglia Acrobatica Nazionale con le famose frecce tricolori. Se sarete fortunati, potrete vedere sfrecciare questi magnifici aerei esibirsi in in mirabolanti evoluzioni. La base è visitabile a gruppi su prenotazione. Con o senza biciclette, prenderete la strada da Rivolto verso Piancavallo. Vi attende un ampio e soleggiato altopiano a nord di Pordenone che, sia d’inverno che d’estate, è una meta ideale per gli amanti dello sport e delle attività all’aria aperta.. Qui, trascorrerete una vacanza indimenticabile grazie ai moderni impianti sciistici per la discesa e il fondo, pareti per le arrampicate, percorsi per il trekking e la mountain bike, lo stadio del ghiaccio, i campi da calcio regolamentari, i campi da tennis, il campo da bocce, il minigolf, il nuovo palasport e molte altre attrazioni per grandi e piccini.

Tappa 16 – Da Udine a San Daniele

UDINE – SAN DANIELE DEL FRIULI – Formaggio frant, frico e polenta, prosciutto crudo, sono solo alcune delle specialità che potrete gustare durante la tappa di oggi. In particolare per il prosciutto di San Daniele, vi consigliamo di visitare il Prosciuttificio Prolongo e scoprirete che quello dolce non è solo quello di Parma..! Abbiamo iniziato col cibo e proseguiamo con la parte turistico culturale. Il centro storico di Udine merita d’avvero un approfondimento con numerose piazze e costruzioni archietteoniche civili e religiose, tra cui: il Castello, la Cattedrale e piazza della libertà. Per gli sportivi delle due ruote, vi consgiliamo di andare da Udine a San Daniele e ritorno seguendo questo percorso gastronomico in bicicletta. Infine, se amate il tekking una mezza giornata di escursionismo nelle Alpi Carniche potrebbe fare proprio al caso vostro: armatevi di zaino e partite..!

Tappa 17 – Da Bassano a Madonna di Campiglio

BASSANO DEL GRAPPA – MADONNA DI CAMPIGLIO – Quando dici Bassano, dici Grappa. Ma non solo..! E quindi, che ne direste di un piatto di bigoli con asparagi bianchi di Bassano DOP?

Prima di partire verso Madonna di Campiglio, non potrete esimervi dal visitare il Museo della Grappa Poli, dove potrete scorrere la storia della grappa attraverso antichi alambicchi e rari manoscritti. Oggi, se pedalate, la strada sarà dura e in salita. Madonna di Campiglio è una località sciistica nel parco naturale dell’Adamello-Brenta, che comprende le dolomiti di Brenta, un ghiacciaio, laghi e sentieri. Dalla città, gli impianti di risalita percorrono le pendici fino alle aree sciistiche. Il sentiero Orti della Regina consente di scoprire antichi fossili e una varietà di flora alpina. Infine, vi consigliamo di visitare la chiesa in granito di Santa Maria Antica che sfoggia vetrate colorate e un antico crocifisso del XII secolo.

Prima di andare a dormire, tornate a Bassano presso la distilleria più antica di Bassano: la Bortolo Nardini. Qui prendete qualche bicchierino, vi aiuterà a far chiudere gli occhi lentamente..!

Tappa 18 – Parco Nazionale dello Stelvio

PINZOLO – LAGHI DI CANCANO – Oltre ad essere la città di partenza della tappa di oggi, vi suggeriamo di usare Pinzolo quale “punto d’appoggio” per una vacanza in Val Rendena. Sia d’estate che d’inverno non mancheranno le attività sportive e naturalistiche da praticare. Da qui, in bicicletta potrete raggiungere Madonna di Campiglio, adagiata a poco più di 1.500 metri di quota su una bellissima conca ornata da un grazioso specchio d’acqua. Invece, se preferite la sede d’arrivo della 18° tappa del Giro d’Italia 2020, nel parco nazionale dello Stelvio, vi consigliamo una gita ai laghi di cancano “le perle della Valdidentro”. Cosa mangiare da queste parti? I canederli, i gnoc di urtighi, la torta di fragulòc e altre preparazioni tipiche di queste zone alpine.

Tappa 19 – Da Morbegno ad Asti

MORBEGNO – ASTI – Dal comune alpino di Morbegno, che ospita numerose architetture religiose e civili degne di nota, partirete verso Asti. Conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l’Asti spumante, è nota anche per il palio storico che si svolge a settembre. Nella settimana successiva al palio potrete assistere al Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica dove oltre 40 pro loco della provincia propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOCG.

Tappa 20 – Da Alba a Sestriere

ALBA – SESTRIERE – Per chi vorrà pedaare sarà una tappa tra il nervoso e il duro. Alla partenza avrete bisogno di pane e nutella. E durante tutto il percorso non dimenticate di tenere in tasca una manciata di nocciole tonde IGP. Le migliori nocciole al mondo, vi aiuteranno ad arrivare sino ai 2035 metri s.l.m. dove è posta Sestriere, il comune più alto d’Italia. Qui, troverete un clima di tipo alpino e potrete praticare una gran varietà di sport invernali. Infine, una volta a Sestriere, vi consigliamo di arrivare sino alla la cima più alta (2823 metri s.l.m.) raggiunta dagli impianti di risalita: il Monte Motta. Da qui godrete di un panorama mozzafiato..!

Tappa 21 – Il giro finisce a Milano

CERNUSCO SUL NAVIGLIO – MILANOMilan l’è on gran Milan..! La città della Madonnina e dell’imponente Duomo anche quest’anno ospiterà il finale del giro d’Italia 2020 “a pedali”. Negli ultimi tempi Milano è migliorata. È diventata meta ambita da turisti che qualche anno fa non l’avrebbero mai presa in considerazione. Offre mille possibilità. Piace, interessa, diverte. Nella città che negli anni 80 fù “da bere”, oggi vi suggeriamo di fare un giro in bici tra i navigli e mangiare il risotto. Magari in una delle varianti del classico “risotto alla milanese”: con le rane, con le quaglie, e infine alla monzese (senza lo zafferano e con luganega al posto del midollo di bue).

Fonte e foto: RCS SPORT

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